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04-18-10

Quale vertigine

Contro un muro
nudi a strapiombo
a impastarci le forme
siamo gocce di piacere
bolle di sapone nel vento

quale vertigine nella voragine

lasciati volare: sopra le nuvole
non piove, ci sono distese
di cielo e cirri d’erba da calpestare

stille piu’chiare per le nostre passioni
nelle quali precipitare

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One Comment on “Quale vertigine”

  • giuggiola

    cirri di prato, distese di cielo, stille più chiare, vertigini, impastarci…
    Che bella che è.
    Da l’idea di essere la storia di un istante, come quando incroci il sole con gli occhi e istintivamente ti giri di scatto e li serri forte.
    Ecco, così. Forte e immediato. Un attimo che lo senti anche nelle orecchie che fa POP!
    E’ familiare, perdipiù.

    07-28-10 » 3:34 pm »

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