07-18-10
Solinga verve del pesce rosso
Quello che perdi, lo perdi. Ed è perso.
Per quello che hai, sarà poi così diverso?
2
Considera l’amore un forziere nell’acquario.
E me, considera, un pesce rosso e solitario.
3
A cosa serve il picco e la discesa che la segue
Se aratica la salita o entusiasmata
Con un cucchiaio di creatina
E una panchina sghemba
Ti premia la fatica
4
A cosa serve la verve o il disincanto
O la distanza. O averti accanto.
07-12-10
Ma tu
Le giornate più calde e azzurre e lunghe
Lasceranno presto il passo
a una pioggia settembrina. Nihil novo, anche sotto un altro sole. Sinora.
Ma tu sei lì, dall’altro capo dello schermo
E ancora non sai che ci cerchiamo
07-02-10
Pensiero
Ogni tuo respiro è un ponte che ci unisce
Ogni mio pensiero l’attraversa
Perché il tuo respiro è un mare azzurro e mosso
E il desiderio è nave.
Pensarti, questa sera, solo posso: ad ogni passo mosso
Del pensiero è un naufragare.
05-04-10
Così la tua assenza
Come se una nota
Scivolasse via dal pentagramma
E ancora
Più giù dallo spartito
Così la tua assenza:
Sono quella stessa nota
Esisto
Ma non vibro sulla corda
04-18-10
Quale vertigine
Contro un muro
nudi a strapiombo
a impastarci le forme
siamo gocce di piacere
bolle di sapone nel vento
quale vertigine nella voragine
lasciati volare: sopra le nuvole
non piove, ci sono distese
di cielo e cirri d’erba da calpestare
stille piu’chiare per le nostre passioni
nelle quali precipitare
04-05-10
Perderti
Perdere non puoi
Quello che non hai
Perderti vorrei
Per sapere che ci sei
11-17-09
Galleggio sulle tue labbra
Galleggio sulle tue labbra
Mentre il resto affonda
È il tuo sesso il più dolce dei baci
Ogni istante un’isola
Ed ogni tuo neo un ritmo
Da danzare nell’attesa
2
Siamo spuma
Contro lo stesso scoglio:
Ogni respiro è un moto
Ondeggio sulle tue forme
Disegno una direzione
Che sempre mi conduce a te
11-17-09
Filosofia
Siamo carne.
Filosofia sul bancone del macellaio
11-17-09
Mi sei cara
Mi sei cara
Come cara
M’è la luna:
Triste e distante
Come nessuna
11-17-09
Castelli di sabbia
Pare t’abbia trovata
Sabbia compatta
Per questo castello
Con mani più certe
Impasto l’incerto e il sogno
A mani nude e certe
T’impasto come fossi
Sabbia. E impasto,
Modello, disfo.
11-17-09
La verità delle cose
La verità è scavata nelle cose
Come una fatale fossa
Una irreversibile nudità
Che smembra e disossa
11-17-09
Ispirazione con colpo di tosse
Si sarebbe fumato – l’altro me, senza tosse -
La sua bella sigaretta e poi una ancora e poi un’altra
Spegnendo le cicche nel vaso del basilico
Perchè l’ispirazione non’è mai puntuale
E tu sei sempre in ritardo.
11-17-09
Di bionde trecce di occhi azzurri e poi
La bellezza è statistica
Circoscritta assediata
Tu sei bella e enigmatica
La tua forma inoccludibile e vaga
Di bionde trecce di occhi azzurri e poi
Il resto che non dico e che sappiamo noi
11-17-09
Attorcigliato alle tue ciglia
Attorcigliato alle tue ciglia
M’incordi
Dentro
Ogni affondo è un andare
Più dentro
E altrove
2
Dentro:
Ogni affondo prelude a un addio
Mentre nel buio ti bacio e ti stringo
Più denso di questo cingere
E’ l’andare.
3
Ogni movimento è una direzione
Segna un percorso nelle pieghe delle lenzuola
04-25-09
Poesia
Rincorrersi con le parole
E prima di raggiungerti
Rallentare il passo.
Questo è il gioco: ogni tuo verso
E’ una porta che lasci socchiusa
Sai che nel buio ti spio
E questo ti rende più bella
E nuda e distante.
Sei dove? Quale la grafia?
Di parola in parola
Come un’altra pagina bianca
Ti lasci desiderare
02-28-09
Call center Felicità
Recita neutra la stessa nenia:
“Restare in attesa
Per non perdere la priorità acquisita”.
Così mi pare – ad oggi – la vita
Arresa alla dignitosa viltà
Di un’utopia: che ti si chiami amore
O ricchezza o successo,
Dove sei, adesso, Felicità?
02-28-09
Il punto è questo sì, ma non importa
Il punto è questo sì, ma non importa.
Pensare o non pensare all’idea
Di trovarsi magari altrove
Hai ragione – ti dico -
Mentre ti verso del vino
Ecco: dentro c’è un mondo che cambia
Rispondo allora con un sorriso
All’ennesima illazione
Ed è deciso: sono un altro.
02-17-09
Per esempio: ci sei
Per esempio: ci sei.
Che sia notte o che la notte sia trascorsa.
Che ti abbia per una notte ancora
O mai, per le notti che verrano.
Che tu lo voglia o meno o anch’io: ci sei.
Che la voglia ci colori nella notte
O si dipani in docili chiazze di grigio.
Per esempio, mentre il sonno ti allontana
Prendo spazio nel letto per sentire che ci sei.
01-12-09
Suonando il piano, sonnecchiante
Con la tristezza appesa alla gruccia
Ma nella tua parte di armadio già vuota
Provo a immaginarmi allegro e domani
Venirti incontro vestito di colori sgargianti
E offrirti da bere e non rispondere alle tue domande
Che con il ghigno vago della noncuranza.
E’ con questo promessa di rivalsa che intanto,
Come fossi io stesso la cenere della sigaretta che fumo e che cade
Distrattamente mi abbandono alla gravità del pensiero, e lascio
Scivolare le dita sul piano
Sonnecchiante